| Processo Mediaset |
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| Scritto da Daniele |
| Lunedì 18 Gennaio 2010 16:29 |
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Processo Mediaset: la difesa chiede tempo, i Giudici negano il rinvio 18 gennaio 2010, 17:00 Milano, 18 gen. – (Adnkronos/Ign) – Nessun rinvio del processo sui diritti tv, in corso a Milano, per consentire in particolare la difesa di Silvio Berlusconi e di Gabriella Galetto (imputata nella causa, ndr) di poter valutare il ricorso ad un rito abbreviato secondo quanto scritto dalla Corte Costituzionale nel dicembre scorso. Lo hanno stabilito i giudici della prima Sezione penale di Milano che hanno giudicato tardiva la richiesta formulata dagli avvocati Niccolò Ghedini e Nicola Mazzacuva. Per il Tribunale “la Corte Costituzionale ha solo ricordato un diritto già esistente”. Posto che la contestazione suppletiva formulata dall’accusa nel procedimento in corso risale al 2007 “gli imputati -affermano i giudici- dovevano far valere il loro diritto (cioè chiedere i termini per valutera l’abbreviato, ndr) allora”. Così, dopo un’ora e mezza di camera di consiglio i giudici hanno bocciato le richieste dei legali. Poco prima, in una lettera inviata ai giudici della prima Sezione penale del Tribunale di Milano, Silvio Berlusconi spiegava di non poter essere presente in aula a causa di “accadimenti sopravvenuti” che hanno determinato un cambio degli appuntamenti in agenda e che, quindi, l’udienza può procedere anche in sua assenza. Nella missiva inviata ai giudici il premier spiega poi che era sua intenzione rendere dichiarazioni in aula ma che i suoi difensori lo hanno sconsigliato poiché non è ancora esaurita la fase dedicata all’audizione dei testi. Il presidente del Consiglio farà dichiarazioni nell’aula del processo sui diritti Tv, o risponderà alle domande delle parti, solo dopo l’esame , in particolare, di tutti i testi indicati dall’accusa, hanno dichiarato i legali del premier. Il processo riprenderà il 25 gennaio. Per quella data si discuterà degli atti depositati dall’accusa I giudici hanno poi fissato un calendario di massima fino al 12 aprile quando si cominceranno a sentire i testi della difesa di Berlusconi. Da sentire, sul ‘conto’ dell’accusa, anche alcuni testimoni per i quali è necessaria una videoconferenza a Montecarlo, dove le autorità locali hanno indicato come data possibile quella del 22 marzo. |


