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Immigrazione programmatica |
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Scritto da Daniele
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Giovedì 18 Febbraio 2010 16:17 |
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Chi e cosa di cela dietro l'immigrazione
Di Giuli Valli, da: «Il vero volto dell’immigrazione: la grande congiura contro l’Europa», 1993
Un primo consistente indizio per sapere dove andassero cercati i meno occulti promotori di questo grandioso fenomeno ci fu offerto da un articolo apparso sul quotidiano «Alto Adige» del 10 agosto 1989, dal titolo: «Ondata di immigrati africani». Vi si riferiva l’intervista col presidente degli ambulanti trentini aderenti alla «Confesercenti», il quale, tra l’altro, dichiarava: «si calcola che nei prossimi anni, 30-40 milioni di africani verranno in Europa, e i governi centrali, su direttive dell’ONU, (il corsivo è nostro), hanno affidato a Italia, Spagna e Grecia il peso maggiore.
Sembra che l’Italia, nella spartizione internazionale, debba farsi carico dell’immigrazione senegalese, e si stima in 5 milioni la dimensione numerica: quasi una persona ogni dieci italiani».
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Scritto da Daniele
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Martedì 16 Febbraio 2010 15:38 |
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La confessione del banchiere americano
Che un banchiere intitoli le sue memorie “Confessioni di un sicario dell’economia” è già clamoroso. Ma ciò che il banchiere John Perkins rivela nel suo libro, “Confessions of an economic hit man” (1) è spaventoso: racconta di essere stato arruolato dal governo Usa allo scopo di risucchiare a favore degli Stati Uniti le ricchezze di paesi poveri, e ciò “attraverso manipolazioni economiche, tradimenti, frodi”, attentati e guerre. Le rivelazioni di Perkins gettano una luce del tutto nuova anche sulle motivazioni dell’invasione dell’Irak.
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Scritto da Daniele
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Martedì 16 Febbraio 2010 15:34 |
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Denaro dal nulla
tratto da Il segreto più nascosto di David Icke
Oggi gli iniziati e gli uomini della Elite controllano la politica, le banche, gli affari, i servizi segreti, la polizia, gli eserciti, l'istruzione e i media di tutto il mondo. Forse il più importante di questi settori, in termini di controllo, è quello delle banche. La creazione e la manipolazione del denaro.
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L' Italia è una dittatura aristocratica affondata sul lavoro |
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Scritto da Daniele
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Martedì 16 Febbraio 2010 15:25 |
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Dittatura: "La situazione data dall'accentramento, in via straordinaria e temporanea, di tutti i poteri in un solo organo". ("Vocabolario illustrato della lingua italiana" - G. Devoto e G.C. Oli).
Il Presidente del Consiglio afferma di vitale importanza "cancellare la par condicio", perché non trova giusto "questo obbligo di dare spazi uguali a tutti i partiti, a prescindere dai voti che prendono". Dichiarazioni pesantissime e molto preoccupanti da parte di un premier che possiede tre reti nazionali private, e controlla, attraverso il suo governo, le tre reti nazionali pubbliche. Per non parlare del monopolio assoluto della pubblicità e delle centinaia di holding sparse qua e là che spaziano dall'editoria (numerose case editrici), alle assicurazioni, alla distribuzione e produzione cinematografica, ecc.
Un simile accentramento di potere mediatico non è pericoloso per la libertà d'informazione, e non solo?
Berlusconi va al contrattacco: «Ora cancello la par condicio»
di Barbara Jerkov – tratto da «La Repubblica» 18 dicembre 2003
ROMA - Abolire la par condicio. "Perché non si può andare avanti così", ha spiegato chiaro e tondo Berlusconi ai fedelissimi, "fino ad oggi abbiamo sempre vinto le elezioni con due mani legate dietro la schiena e un piede legato. Il piede almeno ce lo vogliamo slegare?". Ecco, mentre i tecnici del governo sono al lavoro per scrivere a tempo di record il decreto che deve salvare Retequattro, mentre gli alleati scaldano i muscoli alzando il prezzo sulla legge Gasparri in vista del rimpasto, Berlusconi già pensa al dopo e rilancia: "Adesso cancelliamo la legge-bavaglio". La par condicio, appunto.
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Scritto da fabio
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Lunedì 15 Febbraio 2010 21:17 |
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Con il presente comunicato Forza Nuova Chieti presenta alla cittadinanza il suo candidato sindaco alle elezioni amministrative di marzo. La scelta di Eugenio Di Francesco (detto “Tetè”) è stata ufficializzata nelle settimane scorse e giunge in riconoscimento dell’impegno, della coerenza e dell’integrità morale e politica di cui il suddetto ha costantemente dato prova. Semplice commerciante, maestro di sci dal 1976, non ha mai ceduto a scelte di compromesso che andassero contro le ragioni ideali fondanti la sua coscienza politica. Da sempre refrattario a servilismi e ad alleanze interpartitiche svilenti l’essenza della militanza, non ha mai agito per difendere interessi personalistici. Antitetico all’idea tradizionale del politico acquiescente alle direttive del sistema bipolare, è l’unica alternativa per uscire dalla stantia alternanza PD- PDL, scaduta in scaramucce che non intrattengono più i cittadini stanchi e disillusi.
Sin dai primi anni di attivismo nel MSI, Di Francesco rifiuta di diventare pedina di quel gioco controverso che più tardi definirono “strategia della tensione”, contestando le operazioni più ambigue del partito-madre della destra radicale italiana post-Salò, e aderisce alla corrente minoritaria di Rauti.
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Risultati vertice Gerusalemme |
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Scritto da Daniele
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Mercoledì 03 Febbraio 2010 15:56 |
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Dopo la visita di Berlusconi a Gerusalemme, ecco i risultati!!!!!!!

Afghanistan: bomba contro militari italiani, feriti lievi
Un soldato ha riportato un sospetto trauma cranico mentre gli altri quattro a bordo del blindato Lince solo leggere contusioni.
ROMA - Bomba contro una pattuglia di militari italiani in Afghanistan: un soldato ha riportato un sospetto trauma cranico mentre gli altri quattro a bordo del blindato Lince solo leggere contusioni.
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Scritto da Daniele
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Martedì 16 Febbraio 2010 15:20 |
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La massoneria governa l'Europa
Francia, il Gran Maestro alza il velo sui retroscena della potente lobby
Di dubbi ne avevamo veramente pochi, ora anche quei residui scrupoli culturali che restavano sono stati spazzati via. La massoneria non solo esiste ed è attivissima, ma non fa nemmeno più mistero del potere di intervento di cui gode nell’ambito politico internazionale. A confermare tutto, alla faccia di chi vede nella lotta alla massoneria soltanto l’esercizio di stile un po’ paranoico di estremisti o amanti del complottismo, ci ha pensato Alain Bauer, grande maestro del Grande Oriente di Francia (GODF), in una lunga intervista pubblicata sul numero del 12 dicembre scorso del settimanale Le Nouvel Observateur. Il lungo botta e risposta, una sorta di manifesto per la massoneria in epoca di globalizzazione, non lasciava spazio agli interrogativi nemmeno nel titolo scelto: “Ecco chi siamo veramente”. E vediamolo, quindi, chi sono e cosa vogliono questi attivissimi grembiulini francesi. Dopo aver definito Chirac «un uomo piuttosto filo-massone, nonostante mantenga tutte le contraddizioni dell’individuo», Bauer getta la maschera e svela gli ultimi interventi di cui la massoneria si è resa protagonista in ambito politico internazionale. Alla domanda su come valutasse la nuova Europa e la nascita della Costituzione europea, Bauer risponde candidamente: «Se all’interno dei testi riguardanti l’Unione europea non si pone più la questione di introdurre il concetto di eredità cristiana questo non è un caso, poiché i massoni fanno quel che c’è da fare. La massoneria a per vocazione la tendenza ad intervenire su un certo numero di argomenti: ecco la nostra posizione, voi fate come volete ma questa è la nostra posizione! Anche in bioetica è così: noi siamo per la libertà assoluta per la ricerca scientifica, contro tutti i divieti morali». Ecco dunque l’ammissione della presenza, in sede di politica comunitaria, di un potente lobby massonica in grado di influenzare ad altissimo livello le decisioni degli organismi di vigilanza e di indirizzo.
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Scritto da Daniele
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Giovedì 11 Febbraio 2010 15:47 |
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Quel ridicolo tentativo di comprare il fanatismo dei talebani afghani
di Massimo Fini - 10/02/2010
Il 29 si è svolta a Londra una conferenza dei rappresentanti di settanta Paesi per discutere della situazione afgana. I "cervelloni", come li chiama sarcasticamente sul Corriere della Sera, Giovanni Sartori che non può essere certo sospettato di simpatia talebane, hanno partorito un piano di "riconciliazione nazionale" basato su questi punti: 1) I Talebani devono deporre preventivamente le armi. 2) L’accettazione dell’economia di tipo occidentale. 3) Il riconoscimento del diritto occidentale in particolar modo per quello che riguarda il rispetto del ruolo delle donne. In cambio, per favorire la "riconciliazione", viene aperto un fondo di 500 milioni di dollarin cui parteciperà anche l’Italia con dieci. In altre parole si intende, con questi soldi, comprare i Talebani.
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Scritto da Daniele
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Martedì 02 Febbraio 2010 22:00 |
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Berlusconi: sogno Israele nell'Ue
(e noi sogniamo finalmente che tu te ne vada a fan........)
Premier a Gerusalemme, radici giudaico-cristiane base civilta'Ue
01 febbraio, 15:35
GERUSALEMME, 1 FEB - 'Ho un sogno' che Israele possa entrare un giorno nell'Ue. Cosi' Berlusconi, iniziando la sua visita a Gerusalemme. 'Siamo a testimoniare qui - ha aggiunto a fianco del primo ministro Netanyahu - l'amicizia, la volonta' di collaborazione' di due 'popoli vicini'. 'Abbiamo l'orgoglio di essere noi, con la cultura giudaico- cristiana, alla base della civilta' europea'. 'Ci opporremo tutti - ha sottolineato - a chi mette in discussione l'esistenza di Israele'.
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