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tètè sindaco PDF Stampa E-mail
Scritto da fabio   
Lunedì 15 Febbraio 2010 21:17
 

Con il presente comunicato Forza Nuova Chieti presenta alla cittadinanza il suo candidato sindaco alle elezioni amministrative di marzo. La scelta di Eugenio Di Francesco (detto “Tetè”) è stata ufficializzata nelle settimane scorse e giunge in riconoscimento dell’impegno, della coerenza e dell’integrità morale e politica di cui il suddetto ha costantemente dato prova. Semplice commerciante, maestro di sci dal 1976, non ha mai ceduto a scelte di compromesso che andassero contro le ragioni ideali fondanti la sua coscienza politica. Da sempre refrattario a servilismi e ad alleanze interpartitiche svilenti l’essenza della militanza, non ha mai agito per difendere interessi personalistici. Antitetico all’idea tradizionale del politico acquiescente alle direttive del sistema bipolare, è l’unica alternativa per uscire dalla stantia alternanza PD- PDL, scaduta in scaramucce che non intrattengono più i cittadini stanchi e disillusi.

Sin dai primi anni di attivismo nel MSI, Di Francesco rifiuta di diventare pedina di quel gioco controverso che più tardi definirono “strategia della tensione”, contestando le operazioni più ambigue del partito-madre della destra radicale italiana post-Salò, e aderisce alla corrente minoritaria di Rauti.

 Rauti diventa segretario di partito nel 1990, e quello stesso anno Di Francesco inserisce per la prima volta il suo nome nella lista cittadina che l’MSI presenta per le elezioni a Chieti. E’ tra i primi a comprendere la pericolosità rappresentata dalla tendenza liberale e istituzionale che cominciava a dilagare nel partito e decide di fondare i MOB (Nuclei Operativi Bontempo), in sostegno del politico laziale che in quegli anni ancora si dichiarava fedele ai principi fondatori del MSI.

Nel 1995 Fini svolge a Fiuggi il congresso fondatore di AN e buona parte dei dirigenti ex MSI si abbandona a sogni di grandezza. Di Francesco lascia il partito e aderisce al movimento “Fascismo e Libertà” di Giorgio Pisanò, che nel 1992 aveva rinunciato al suo posto di senatore per l’MSI. Segue quindi Pisanò quando questi decide di sostenere Rauti, e diventa segretario di sezione della Fiamma Tricolore a Chieti, agendo con il sostegno di altri decisi oppositori della svendita ideologica messa in atto dal “delfino” di Almirante.

Nel 1995 è tra gli organizzatori del campo Hobbit a Chieti, che si rivela dimostrazione esemplare di entusiasmo e disciplina da parte dei suoi numerosi partecipanti. Entrato in contrasto con il sindaco Cucullo, Di Francesco lascia la Fiamma e chiude la sezione, che aveva raggiunto la quota considerevole di 100 iscritti. Nel 1996 è segretario di sezione con il Fronte Nazionale, quando un esponente della Meeting Point londinese giunto a Chieti lo informa del progetto politico di Roberto Fiore. Immediato è il sostegno alla nascente Forza Nuova, e Di Francesco contribuisce all’affermazione della nuova realtà a Chieti fino e esserne nominato segretario di sezione nel 2009.

Oggi Eugenio Di Francesco si presenta alle elezioni guidato dal solo entusiasmo e da nessun interesse individualistico, consapevole dei problemi e delle potenzialità della città e vicino ai disagi e alle aspettative della cittadinanza, tradita dai soliti noti.

Oltre PD e PDL, oltre le liste civiche, ambigue e opportunistiche poiché impediscono una chiara individuazione politica dei suoi esponenti, c’è solo FN.